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  • Immagine del redattoreMaria Teresa Lombardo

Benvenuti nell'era della reputazione

5 Luglio 1993, sul The New Yorker apparve una vignetta molto simpatica che sintetizza ciò che negli anni '90 si pensava essere il web: un luogo dove nessuno sa chi sei.



Il sogno di essere chiunque e qualsiasi cosa, tralasciando i risvolti inquietanti del dark web, permeava una visione ancora confusa della rete.



Oggi il web sa di noi più di quanto desideriamo



Una vignetta decisamente più recente ritrae la stessa scena con un capovolgimento di prospettiva: sul web tutti sanno chi sei, anzi...a volte il web riflette un' immagine sovraesposta, in cui fatti e (soprattutto) misfatti sono alla mercé di chiunque digiti un nome su Google.






In questo primo articolo, che anticipa la serie in cui mi dedicherò a rispondere alle vostre domande sulla reputazione online, vorrei dunque lasciare emergere questo lato del web destinato a condizionare le nostre vite sempre di più.


Il prodotto siamo noi


Supponiamo che vogliate recarvi in un nuovo ristorante, cosa fate? Digitate il nome su Google, anche solo per avere un contatto per prenotare un tavolo. Non soddisfa le vostre aspettative allora lo dite ad un amico, vi lamentate su Facebook, scrive una recensione negativa e... ebbene, in un futuro che è già qui il ristorante sarete voi. Voi, buoni o cattivi creditori, collaboratori fidati o gentaglia cui non affidare impegno alcuno. Voi, aziende virtuose o pessimi fornitori, orientati al più becero profitto da quando sul web qualcuno si è lamentato di un sentito dire mai detto...





Vero o Falso? Ormai lo sanno tutti!


Vero o falso? Vallo poi a dimostrare e soprattutto, ricerca qualcuno che ti ascolti. Era solo un caso, un capello nel piatto, una risposta impertinente di un addetto licenziato, una confezione con una piccola falla di un lotto ritirato dal mercato...che importa! Questo è il web bellezza! Benvenuti nell'era della reputazione!


Nella rete ci sei anche tu!


Se pensate di esserne immuni digitate il vostro nome sul web, pensate a come quell'articolo di 7 anni fa potrebbe emergere dagli abissi di Google ed urlare ai quattro venti di una vecchia causa archiviata di un fattaccio da tutti dimenticato. Il web non dimentica, come l'oceano talvolta lascia che riemerga ciò che abbiamo di lasciato in sospeso.


Quando qualcuno mi chiede cosa mi abbia spinto a fondare Web Legal Reputation posso affermare che si tratta dell'unico modo per mettere in ordine la sterminata libreria di Google, impedendo che l'immagine riflessa sovraesponga la parte peggiore di noi, impedendo al passato di distruggere le opportunità future.





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