top of page
  • Immagine del redattoreMaria Teresa Lombardo

La comunicazione ai tempi del Covid-19

L'etimologia della parola crisi - dal greco krino (separare, discernere, cernere, valutare) - serba in sé un prezioso consiglio: nei momenti di crisi non ci si ferma pur restando a casa, nei momenti come questo occorre valutare le proprie azioni e trovare una via inedita per raggiungere ai propri obiettivi.

Questo è il momento in cui la parola resilienza, usata ed abusata negli ultimi anni, assume a pieno il proprio significato come capacità di superare un periodo di difficoltà senza lasciare che distrugga quanto abbiamo creato.



"Io resto a casa", aumenta il tempo trascorso sui propri device


Rimaste a casa, le persone si trovano spaesate ed il tempo libero ora concesso per alcuni è sinonimo di solitudine e noia. Una sensazione di straniamento, confusione ed incertezza porta gli utenti a trascorrere maggiormente il proprio tempo sui social network, davanti alla tv e sulle piattaforme di streaming digitale.

Cercano notizie, certo, ma anche volti familiari, opportunità di condivisione ed intrattenimento.

Dalle dirette Instagram dei vip allo streaming gratuito offerto da alcune piattaforme, dalle mostre virtuali ai corsi di formazione promossi da esperti di ogni settore; il traffico sulla rete è aumentato e sarà destinato a mantenersi tale fino al termine del lockdown.


Come devono comunicare le aziende in tempo di Covid-19?


Ho scelto di offrire alcuni suggerimenti per aiutare la aziende a comunicare con i propri clienti in maniera efficace in uno scenario, come quello attuale, caratterizzato dall’incertezza verso il futuro.

Questo è il momento di utilizzare una strategia omnicanale, intensificando la presenza del brand sui canali digitali, mantenendo una comunicazione fluida e continua con un tono rassicurante.

Pur ritenendo privilegiati gli acquisti on-line non consiglierei di puntare su una comunicazione finalizzata alla vendita, bensì di investire sulla costruzione di un legame. Ritengo sia non solo eticamente ma anche strategicamente premiante, nel breve e nel lungo termine.

I clienti ricorderanno i brand che avranno saputo stare al loro fianco dimostrando di mantenere fede ai propri valori.


Corporate Social Responsability



Lo spot pubblicitario istituzionale di Barilla, trasmesso pochi giorni fa, con la voce narrante di Sophia Loren, con lo slogan “L’ Italia che resiste” , si presta ad essere un esempio perfetto di comunicazione.

Il soggetto non Barilla, non sono i suoi prodotti, il protagonista è il Paese. Il brand guarda all'Italia con occhio emozionato, ne percorre i luoghi e le strade, mescolando la maestosa bellezza artistica al coraggio di chi senza fare rumore la mantiene viva con i gesti di ogni giorno. I protagonisti sono gli italiani, la loro storia e la loro capacità di rialzarsi anche davanti alle difficoltà.

Barilla non viene nominata, non viene mostrata, il brand è mostrato solo dopo il "grazie": così dentro la storia da potersi permettere di non rivelarsi se non alla fine. Un abbraccio collettivo.


Cito lo spot poiché ritengo si tratti di una strategia di comunicazione che conferma la presenza forte del brand nel tessuto nazionale, facendo parlare si sé senza fare rumore.

Contrariamente ritengo inadeguate le strategie di comunicazione prive di attenzione al contesto storico, in un ottica di co-creazione di valore il brand deve mantenersi vicino del cliente abbandonando le strategie di marketing di tipo push.


Usare Instagram e Facebook


I social network si confermano il canale privilegiato per interagire con i propri clienti comunicando loro l'impegno quotidiano dell'azienda nel garantire il rispetto delle regole e tutelando la salute della collettività.


Nel settore moda la raccolta fondi "Se vuoi puoi" promossa dalla Fondazione Elisabetta Franchi Onlus in collaborazione con Gofundme, la donazione da parte di Prada di due postazioni di terapia intensiva e rianimazione a ciascuno degli negli ospedali milanesi (Sacco,San Raffaele e Vittore Buzzi) e la produzione di mascherine negli stabilimenti Gucci, sono solo alcuni degli esempi della gara di solidarietà intrapresa dai colossi del fashion nazionali.



Si consiglia di dare rilevanza anche ai provvedimenti attuati per preservare la salute dei propri dipendenti, dallo smart work alla dotazione di dispositivi chirurgici per la prevenzione del contagio.


Le aziende ancora in esercizio nel settore e-commerce devono informare, con una comunicazione chiara e condivisa su ogni piattaforma, in merito alla sicurezza delle procedure di produzione, confezionamento, imballaggio e spedizione.



53 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
bottom of page